Laboratorio Arte e Mosaico di Carla Onnis - RestauriMosaici pavimentali della sesta campata, dell'ottagono centrale e dell'ardica all'interno della Basilica di San Vitale Ravenna, 1998 Il restauro, eseguito dalla Scuola per il Restauro del Mosaico, ha previsto i seguenti interventi: pulitura fisica e meccanica, risarcimento delle lacune con tessere di resina create in laboratorio, rilievi grafici per l'identificazione dei restauri antichi.
Interventi volti alla musealizzazione della Domus dei Tappeti di Pietra Ravenna, 1998 - 2000 Collaborazione alla posa in opera dei lacerti musivi, integrazione delle lacune, fissaggio di intonaci parietali e sistemazione espositiva.
Settori del mosaico pavimentale della chiesa di San Martino Prope Litus Maris Cervia, 2000 Lo studio che ha preceduto l'intervento è stato indirizzato alla messa a punto di un progetto di restauro che coinvolgesse l'intera decorazione pavimentale, prendendo quindi in considerazione le diverse tipologie di degrado presenti. Dopo la pulitura e il consolidamento dal retro i mosaici sono stati ricollocati su supporto di aerolam. Il degrado maggiore era dato dalla presenza di sali solubili all'interno delle tessere, giustificata dal rinvenimento dei mosaici in una salina; si è proceduto con una serie di impacchi di polpa di cellulosa e acqua deionizzata che hanno permesso di determinare la quantità dei sali e di impacchi generali per la corretta desalinazione. Successivamente si è proceduto con: ricostruzione delle lacune con malta incisa e dipinta ad affresco, ricostruzione grafica delle zone interessate da slittamento del terreno, classificazione petrografica dei materiali.
Opus tessellatum proveniente dal Palazzo degli Anziani e custodito presso i Musei Civici Padova, 2005 - 2006 Il mosaico proveniva da un calidarium; il restauro è stato costituito dalle seguenti fasi di intervento: pulitura fisica e meccanica con particolare attenzione a incrostazioni calcaree dovute all'ambiente originale, fissaggio delle tessere mobili, risarcimento delle lacune a malta incisa e dipinta ad affresco, riconoscimento dei restauri antichi, protezione della superficie.
Opus tessellatum noto come "Eutherio" proveniente dalla zona del Municipio (frammento di mosaico pavimentale con iscrizione centrale) Padova, 2005 - 2006 Consolidamento dell'intero mosaico, ampiamente danneggiato da un precedente restauro, sia attraverso iniezioni, sia attraverso l'aggiunta di nuova malta. Riconoscimento delle zone interessate da un incendio antico e protezione delle tessere danneggiate. Classificazione petrografica dei materiali.
Opus tessellatum proveniente da Via Santa Lucia Padova, 2005 - 2006 Grande pavimento geometrico policromo appartenente ad un aula pubblica; nel 1970 è stato messo a pavimento all'interno del Museo (inserito su cemento e levigato). A causa di questo trattamento gran parte delle tessere risultavano fratturate. Dopo una pulitura fisica e meccanica si è proceduto al loro consolidamento con silicato di etile dato a imbibizione, stuccatura delle fessurazioni che attraversavano il tappeto musivo, fissaggio di tessere mobili, risarcimento delle lacune con tessere di malta incisa e dipinta ad affresco, protezione con cera microcristallina.
Opus tessellatum proveniente da via C. Battisti Padova, 2005 - 2006 Si tratta di un pavimento geometrico policromo del I sec. d.C., con emblema figurato al centro. L'intervento di restauro ha previsto le seguenti operazioni: pulitura fisica e meccanica, circoscritte iniezioni di malta PLM, esame di "bussatura", stuccatura delle fratture presenti lungo i bordi e all'interno del pavimento, riconoscimento dei materiali lapidei, protezione della superficie.
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